Progetti

Proposte progettuali della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport

Giochi Paulini

pubblicato 20 mag 2016, 06:37 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:37 ]

Il progetto “Giochi Paulini” mira ad organizzare una serie di eventi culturali e sportivi nei singoli paesi partecipanti al consorzio, volti a promuove l'inclusione sociale e le pari opportunità nello sport, divulgando contestualmente l’appartenenza ad un’unica comunità, quella fondata sui principi, valori e diritti europei, con lo scopo di incoraggiare il dialogo interculturale e interreligioso, facilitare l’incontro tra diversità e redimere i conflitti, il tutto animando i territori ed i loro cittadini.

Festival dei Giovani dell’Euroregione Adriatico - Ionica

pubblicato 20 mag 2016, 06:36 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:37 ]

Il progetto "Festival dei Giovani dell’Euroregione Adriatico - Ionica " ha lo scopo di diffondere tra i ragazzi europei, fra 17 ai 19 anni, la conoscenza dell'Unione Europea e della strategia dell'UE per la Macro-regione dell'Adriatico e dello Ionio (EUSAIR). Il progetto prevede un partenariato internazionale composto da enti pubblici, network europei, enti attivi nel settore delle nuove tecnologie, organizzazioni non governative e associazioni di giovani provenienti da nove differenti paesi europei e non (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia) dell’area macro - regionale che si affaccia sul Mar Adriatico.

SPORTEU

pubblicato 20 mag 2016, 06:35 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:38 ]

IT: Attività sportive amatoriali per meglio reintegrare le persone affette da dipendenze da gioco d’azzardo in Europa
EN: Amateur SPORTs activities to better reintegrate people affected by gambling addictions in Europe


Antidoping Green Seal

pubblicato 20 mag 2016, 06:33 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:38 ]

Il progetto vuole contribuire allo sviluppo di campagne informative ed altre misure preventive riguardo il doping nelle attività sportive.

RSES – Religious Stories on European Stage

pubblicato 20 mag 2016, 06:32 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:39 ]

Il progetto "RSES – Religious Stories on European Stage" ha lo scopo di far confrontare un aspetto particolare della religione cristiana nei diversi paesi partner. Ciò non comprende solo una mera presentazione degli eventi più importante della religione cristiana nei paesi partecipanti, ma anche lo sviluppo, la pratica e l'esecuzione di spettacoli teatrali.

Project Karol Ways

pubblicato 20 mag 2016, 06:27 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 20 mag 2016, 06:39 ]

EU territories participating in the project are lacking in strategies of sustainable local empowerment enhancing the quality area. Accomodation facilities, catering, production and sale of local products, transport which instead should be integrated into packages. The main objective is to improve capacities for the sustainable use of cultural heritage and resources in Central Europe area.

Scuola di pensiero "Uno sport per l'uomo aperto all'Assoluto"

pubblicato 29 lug 2014, 03:06 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 16 ott 2014, 03:24 ]


Cogliendo nei “segni dei tempi” la volontà della Provvidenza di Dio di venire incontro all’uomo sportivo e sollecitati dagli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020, dal Rapporto-proposta “La sfida educativa” e dagli appelli al mondo dello sport del servo di Dio e prossimo beato Giovanni Paolo II, che fu profeta in parole e in opere, nasce la scuola di pensiero sullo sport, un nuovo percorso articolato da riunioni, incontri, convegni, giornate di studio, iniziato nel 2011 e ancora in atto, non solo a livello nazionale ma anche a livello locale e territoriale.
La scuola di pensiero è promossa dall'Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione
con il Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI, il Pontificio Consiglio della Cultura e la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport.



Uno sport per l’uomo aperto all’Assoluto
Scuola di Pensiero 2014/15
“Un nuovo umanesimo per una nuova cultura sportiva”

Affermare la necessità di un Nuovo Umanesimo nello sport significa affermare la ricerca di un Senso trascendente che giustifichi l’esistenza umana al di là dei campionati e delle medaglie. Un Senso che si incontra nel profondo di ogni essere umano e che, una volta individuato, si traduce in un modo nuovo di vedere e di vivere lo sport.
Un nuovo umanesimo cristiano, che potrebbe diventare il punto di riferimento per la costruzione di un nuovo modello di cultura sportiva. Questo Nuovo Umanesimo, per definizione plurale ed inclusivo, non pretende un mondo uniforme o un pensiero unico, bensì la convergenza, il dialogo e l’azione congiunta di tutti coloro che si riconoscono in questa nuova sensibilità ed hanno a cuore la dignità della persona umana.
Se vogliamo formare persone umane attraverso la pratica sportiva è necessario recuperare parole e comportamenti che favoriscano nei ragazzi e nei giovani la formazione di atteggiamenti e qualità morali che siano il presupposto per una vita buona e felice. Infatti, il binomio umanesimo ed educazione, proprio in un’era altamente tecnologizzata come la nostra, viene ad assumere il valore di una sfida.
Un nuovo umanesimo che può avere un unico «fulcro, Gesù Cristo». Le riflessioni maturate nei primi tre anni della Scuola di Pensiero, trovano eco e incoraggiamento da Papa Francesco, che nel suo magistero quotidiano offre parole e gesti di sapore antico ma, altamente rivoluzionari per la cultura attuale, di cui ne abbiamo un immenso bisogno di sentire e di vivere.
Pertanto, in continuità con lo spirito di dialogo e di ricerca degli anni passati, la Scuola di Pensiero intende accompagnare il cammino e le riflessioni della Chiesa italiana sul tema del prossimo Convegno ecclesiale: In Gesù Cristo, nuovo umanesimo (Firenze 2015). In questo modo, desideriamo offrire il nostro contributo.

  





 Scarica qui il programma della Scuola di Pensiero 2014-2015


Archivio delle passate edizioni della Scuola di Pensiero:
Anni 2013-2014
Anno 2011

LIBRO

Uno Sport per l'uomo aperto all'Assoluto


Autore: Edio Costantini
Editrice Ave
Prezzo: € 15.00
Pagine: 368
Anno: 2013
Formato: 15x21
ISBN: 978-88-8284-774-6



Seminario internazionale "Credenti nel mondo dello sport"

pubblicato 29 lug 2014, 02:48 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 29 lug 2014, 03:19 ]

Lunedì 21 ottobre il Pontificio Consiglio della Cultura ha organizzato il Seminario internazionale sul tema "Credenti nel mondo dello sport". Quattro obiettivi per il futuro: dare vita ad una "teologia dello sport"; creare una rete internazionale di associazioni sportive cattoliche; istituire scuole di pensiero e centri di formazione per animatori e educatori sportivi in tutto il mondo, organizzare un evento "straordinario" come un incontro con i vertici dello sport mondiale. Sei verbi nella “tag cloud” ideale della giornata: giocare, rivelare, educare, comunicare, integrare, coinvolgere.

Per leggere l'articolo completo, di Giovanna Pasqualin Traversa

La proposta

Nell’Anno della Fede, il Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana, il Centro Sportivo Italiano, convocano i responsabili dello sport professionistico, associativo cattolico, sport per tutti…, per una giornata di confronto e di testimonianze sul tema sport e fede:

L’idea base

Nella lettera apostolica di convocazione dell’Anno della fede, il Papa Benedetto XVI ci invita a ripercorrere la storia della nostra fede. Ci parla dei discepoli della prima comunità cristiana, dei martiri, degli uomini e delle donne che hanno consacrato la propria vita a Cristo e infine di tanti uomini e donne che «hanno confessato la bellezza di seguire il Signore Gesù là dove venivano chiamati a dare testimonianza del loro essere cristiani: nella famiglia, nella professione, nella vita pubblica, nell’esercizio dei carismi e ministeri ai quali furono chiamati» (Porta Fidei, 13).

L'Anno della Fede sarà l’occasione, anche per il mondo dello sport che sta attraversando tempi di grande inquietudine, per riflettere e confrontarsi. Infatti, la crisi religiosa e il dilagante relativismo etico della nostra società, comportano preoccupanti ripercussioni anche nel mondo sportivo. Siamo convinti che si possa e si debba parlare di relativismo, come lo chiama il Papa, nella misura in cui ognuno di noi vive la propria spiritualità, attiva o spenta, all’interno della propria coscienza non avendo più testimoni credibili, punti di riferimento e modelli sociali a cui attingere.

«Accanto a uno sport che aiuta la persona, ve n’è un altro che la danneggia;

accanto a uno sport che esalta il corpo, ce n’è un altro che lo mortifica e lo tradisce;

accanto a uno sport che persegue nobili ideali, ce n’è un altro che rincorre soltanto il profitto; accanto a uno sport che unisce, ce n’è un altro che divide». (Giovanni Paolo II)

Malgrado queste ambiguità, siamo profondamente convinti che la pratica sportiva debba essere considerata non solo come fonte di benessere fisico, ma  «come ideale di vita coraggioso, positivo, ottimista, come mezzo di rinnovamento integrale della persona e della società».(Giovanni Paolo II)

Nel mondo sportivo non mancano testimoni della fede che illuminano il cammino dell'umanità verso Cristo, morto e risorto per noi. Ci rimandano al coraggio delle scelte e alla continua tensione verso la speranza, anche in tempi difficili e travagliati come quello che stiamo vivendo.

Poiché, il mondo dello sport non potrà rimanere indifferente alle domande e ai bisogni degli uomini di oggi, la testimonianza forte e credibile di questi atleti, nostri fratelli e sorelle, sarà un’occasione straordinaria per riflettere e confrontarsi sul valore educativo, culturale e spirituale dell’esperienza sportiva.

Da dove se non dal cristianesimo prendiamo la forza per riflettere sul futuro del movimento sportivo che è in Italia e nel mondo?

Da dove prendiamo la forza per  rigenerare un modello sportivo fortemente appiattito sulla mercificazione del corpo e degli atleti, continuamente violentato dall’uso di doping e che ha perso la sua dimensione etica ed educativa?

Da dove prendiamo la fiducia per controbattere ogni forma di violenza, da quella che affiora negli stadi a quella che si esprime nei gravissimi episodi di sopraffazione del “debole”, sia esso la donna o l’immigrato…? Dietro c’è sempre un deserto culturale e spirituale.

Può essere il cristianesimo una forza interna, una sorgente di forze positive e di nuove possibilità per questo mondo dello sport?

A partire da queste domane,  ci sentiamo parte di questa grande “catena di fede” in cui condividiamo l’impegno di trasmettere quel che abbiamo ricevuto: «Nessuno può credere da solo, così come nessuno può vivere da solo. Nessuno si è dato la fede da se stesso, così come nessuno da se stesso si è dato l’esistenza. Il credente ha ricevuto la fede da altri e ad altri la deve trasmettere. Il nostro amore per Gesù e per gli uomini ci spinge a parlare ad altri della nostra fede. In tal modo ogni credente è come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 166).

100 metri di Corsa e di Fede

pubblicato 29 lug 2014, 00:42 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 29 lug 2014, 03:05 ]

100 metri di Corsa e di Fede


Domenica 20 ottobre 2013, Il Pontificio Consiglio della Cultura, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana ha promosso l’evento: 100 metri di Corsa e di Fede. Una giornata di Festa con lo sport in piazza San Pietro per rilanciare i valori educativi, culturali e spirituali della pratica sportiva.

“Lo sport ha bisogno di una catarsi contro le degenerazioni, affinché torni a essere un fenomeno culturale significativo e punto di riferimento educativo per i giovani, valorizzando lo spirito creativo della persona umana” Card. Ravasi.

Finalità dell’evento

Una giornata di Festa con lo sport in piazza San Pietro per rilanciare i valori educativi, culturali e spirituali della pratica sportiva come più volte ci ha ricordato il Santo Padre Benedetto XVI: “Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell’impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona”.

Un’iniziativa di grande suggestione per dimostrare come l’esperienza sportiva, può diventare una lettura e una risposta, in chiave umana e di fede, e “contribuire a rispondere a quelle domande profonde che pongono le nuove generazioni circa il senso della vita, il suo orientamento e la sua meta” (Giovanni Paolo II, Al  Centro Sportivo Italiano – 26 – 6 - 2004).

Lo sport è il luogo privilegiato del dialogo tra la Chiesa, lo sport, la cultura e il mondo giovanile: un nuovo areopago di incontro tra credenti e non-credenti, nello spirito del cortile dei gentili.

Un’iniziativa per riaffermare la scelta educativa come dimensione prioritaria dell’attività sportiva; attraverso l’esperienza sportiva si può ri-costruire l’humanum nella sua interezza; non una ricostruzione qualsiasi, ma in Cristo e che questa ricostruzione debba avvenire nella forma del rapporto educativo.

L’evento ha compreso

Una corsa in cui ogni partecipante ha percorso una frazione pari a 100 metri, cominciando a via della Conciliazione e con arrivo in Piazza san Pietro.

Hanno partecipato ragazzi, giovani delle parrocchie e delle scuole di Roma, personaggi e testimonial del mondo dello sport, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della cultura, delle istituzioni e (possibilmente) anche delle diverse religioni.

In via della Conciliazione è stata predisposta una pista a trecorsie di una lunghezza di m 100. Accanto al traguardo un palco per l’animazione della festa.

A partire dalle ore 11 la diretta televisiva, condotta da Lorena Bianchetti, trasmessa via satellite in tutto il mondo.

Circa 5.000 persone per 3 ore consecutive sono state chiamate  a correre per portare il loro messaggio di fede e di speranza al mondo.

In clima di preghiera: La giornata di festa si è ispirata ai testi biblici che parlano della “corsa della fede”, specialmente san Paolo, con la partecipazione di alcuni campioni dello sport.

Iniziato alle ore 8,30, si è concluso con la preghiera dell'Angelus, recitata dal Santo Padre.

Nuovi luoghi educativi in parrocchia

pubblicato 29 lug 2014, 00:40 da Admin Gp2 Sport   [ aggiornato in data 25 ago 2014, 01:30 ]


Perché una nuova generazione di luoghi educativi

L’unica vera questione sociale, oggi, è quella educativa che supera di gran lunga quella economica e quella politica. La vasta crisi culturale di cui oggi siamo testimoni si ripercuote in modo specifico nella crisi dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni.

Un aspetto cruciale dell’attuale problema educativo è costituito dalla maggior difficoltà rispetto al passato a realizzare percorsi educativi concreti. Occorre potenziare il ruolo della comunità educante, promuovere una sorta di “patto educativo” tra la famiglia, la scuola, la parrocchia, l’associazionismo e il territorio. Un patto che preveda un percorso dal doppio binario: uno a favore dei ragazzi, finalizzato alla loro educazione e crescita, ed uno volto a sostenere e promuovere la funzione ed il ruolo genitoriale. Tale intervento ha bisogno di luoghi riconoscibili, ben individuabili, aperti ed accoglienti, capaci di generare relazioni, azioni e interventi volti al protagonismo giovanile.

Nessun luogo, senza educatori validi, competenti e competitivi, può diventare educativo. La proposta della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport è quella di una formazione esigente, che superi la tentazione delle scorciatoie facili, per offrire itinerari formativi consistenti, rispondenti al progetto educativo. La preparazione terrà conto in maniera equilibrata delle diverse esigenze, sotto il profilo umano, metodologico, etico e tecnico; soprattutto, terrà conto della consistenza motivazionale, della qualità umana, della visione della vita degli operatori, attivando, se necessario, un’adeguata ed opportuna selezione.

Questo perché anche le prospettive più elevate e i messaggi più nobili restano lettera morta, se non trovano persone che, con adeguata preparazione, nutrita di esperienza e di sapienza, e soprattutto con vero amore, intensa dedizione e autentico spirito di servizio, sappiano tradurli in pratica quotidiana di vita.

Sulla base del progetto educativo, la Fondazione Giovanni Paolo II promuove corsi di formazione, destinati sia agli operatori che dovranno promuovere e animare le diverse attività, sia per coloro che si occupano della gestione e amministrazione del Nuovi Luoghi Educativi.


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